patate al forno perfette giramondosapori

Patate al forno perfette

Ottenere delle buone patate al forno può sembrare una delle ricette più semplici, ma per avere un risultato croccante fuori e morbido dentro bisogna utilizzare una serie di accortezze e consigli. Qualche giorno fa ho provato a seguire il metodo dello chef inglese Heston Blumenthal per la patata al forno perfetta. E oggi voglio condividerlo con voi!

Ingredienti per 4-6 persone, dipende da quanta fame avete 😉

1,250 Kg di patate farinose, a pasta gialla
2-3 spicchi di aglio in base al gusto personale
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Aromi: rosmarino, salvia, alloro, timo q.b.

Procedimento

Innanzi tutto sbucciare le patate e tagliarle a cubetti il più possibile uguali e non troppo piccoli.
Lasciarle quindi in ammollo in acqua fredda per circa 5 minuti per eliminare l’amido esterno, cambiando l’acqua due-tre volte fino a sbianchirle.
Versare le patate in una pentola coperte da acqua fredda non salata, portarle ad ebollizione e poi abbassare il fuoco e far cuocere lentamente per una ventina di minuti. Scolarle con delicatezza, perché non si rompano, e farle sgocciolare in uno scolapasta, raffreddandole.
Preriscaldare il forno a 180° e versare sulla teglia di cottura circa 5 mm di olio extra vergine (meglio una teglia di metallo e non una pirofila, va bene anche la leccarda del forno) inserirla quindi in forno per 10 minuti senza patate in modo da scaldare bene l’olio. Quindi aggiungere le patate, in uno strato solo, gli spicchi d’aglio schiacciati, mescolarle bene per far aderire l’olio e cuocere per 45 minuti/un’ora girandole delicatamente ogni venti minuti. Dopo i primi venti minuti e la prima girata, togliere l’aglio e aggiungere le erbe aromatiche (rosmarino e salvia tritati oppure timo). Rimetterle quindi in forno, per rigirarle nuovamente dopo 20 minuti ed estrarle quando diventano dorate e croccanti (in genere rimangono in forno fino a 45 minuti/un’ora, dipende dal forno e dalla dimensione dei cubetti). Asciugarle quindi con carta assorbente e spolverizzare con il sale.

Servite ora il vostro esperimento.
Come è andata? 😛

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*